Con l’arrivo del nuovo anno torniamo a parlare ancora una volta dei malware che mettono a rischio i nostri dispositivi e, soprattutto la protezione dei dati in essi archiviati. A dare l’allarme sono, ancora una volta, i ricercatori di ESET, produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione Europea. Secondo quanto riportato, infatti, si starebbe diffondendo una variante Linux del ransomware KillDisk, noto per essere stato usato dal gruppo BlackEnergy nel corso di attacchi informatici in Ucraina nel 2015 e contro obiettivi finanziari a fine 2016.Il malware impedirebbe l’avvio dei sistemi Linux, inclusi workstation e server, chiedendo in cambio un riscatto di 222 Bitcoin, pari a 250 mila dollari, prima che i file vengano criptati. Le chiavi crittografiche non vengono però registrate in alcun modo, e questo crea problemi di decodifica anche qualora venga pagato il riscatto. Spendere poco per avere tanto? Huawei P9 Lite è in offerta oggi su a 203 euro. – Vai alla Fonte