Sky, rischio carcere per i telespettatori pirata

Guardare la Pay TV sfruttando un “abbonamento pirata” potrebbe costare molto caro, persino il carcere. Sino ad oggi, erano normalmente le organizzazioni criminali a pagare per la contraffazione dei codici che offrivano a prezzi estremamente bassi alle persone. Ma a seguito di una controversa sentenza della Cassazione, a pagare saranno, infatti, anche gli acquirenti di questi codici contraffatti. Nello specifico, la Cassazione ha confermato una condanna a 4 mesi di carcere e ad una multa di 2 mila euro ad un palermitano di 52 anni colpevole di aver utilizzato il sistema di “card sharing” per accedere alla programmazione di Sky. dell’articolo

Guardare la Pay TV sfruttando un “abbonamento pirata” potrebbe costare molto caro, persino il carcere. Sino ad oggi, erano normalmente le organizzazioni criminali a pagare per la contraffazione dei codici che offrivano a prezzi estremamente bassi alle persone. Ma a seguito di una controversa sentenza della Cassazione, a pagare saranno, infatti, anche gli acquirenti di questi codici contraffatti. Nello specifico, la Cassazione ha confermato una condanna a 4 mesi di carcere e ad una multa di 2 mila euro ad un palermitano di 52 anni colpevole di aver utilizzato il sistema di “card sharing” per accedere alla programmazione di Sky. dell’articolo Fonte

Vuoi una Porsche? Bastano 2.000 dollari

Quanto denaro occorre per mettersi al volante di una Porsche? 2.000 dollari, a patto di abitare nella città di Atlanta, dove il mese prossimo l’automaker introdurrà il servizio Passport. Ovviamente, con una tale cifra non si diventerà proprietari del veicolo, ma si potrà accedere a una serie di sport car e SUV della casa tedesca. La spesa è da intendersi su base mensile, con una formula che rientra a pieno titolo nei canoni di un classico abbonamento. dell’articolo

Quanto denaro occorre per mettersi al volante di una Porsche? 2.000 dollari, a patto di abitare nella città di Atlanta, dove il mese prossimo l’automaker introdurrà il servizio Passport. Ovviamente, con una tale cifra non si diventerà proprietari del veicolo, ma si potrà accedere a una serie di sport car e SUV della casa tedesca. La spesa è da intendersi su base mensile, con una formula che rientra a pieno titolo nei canoni di un classico abbonamento. dell’articolo Fonte

Qwant, il motore di ricerca che rispetta la tua vita privata arriva in Italia

Se n’è fatto un gran parlare in questi giorni. Qwant è il nome di un nuovo motore di ricerca che come peculiarità ha il rispetto della privacy. Cosa è Qwant Si tratta di un motore di ricerca, come Google, per intenderci. È un progetto europeo (sviluppato in Francia), che ha cominciato a respirare nel 2013. Qualche tempo, fa il nostro Simone ne ha parlato qui. La mission di Qwant è offrire una piacevole, e produttiva, esperienza di ricerca sul web senza, però, tracciare e profilare gli utenti che si affidano del servizio. Qwant è stato presentato ufficialmente, in Italia, due giorni fa. Non si tratta però di un novellino, il pubblico Francese e Tedesco ha già avuto modo e tempo di apprezzarlo. Durante l’evento, il fondatore, ha spiegato come opera il sistema durante una ricerca. L’indirizzo IP della macchina in uso viene anonimizzato e lo stesso trattamento è riservato all’agent ID di chi effettua la ricerca. Non viene ceduto nessun dato personale a nessuno. Niente cookies, niente cronologia, niente tracking. Ok ma come fa soldi Qwant? È vero, Qwant vuole offrire una nuova esperienza, fornire risultati di ricerca neutrali e tutto il resto. Scopo lodevole ma le spese, in qualche modo, devono essere coperte. Ci mancherebbe. Qwant ha una sezione per lo shopping, oltre a inserzioni pubblicitarie, ed è possibile acquistare giochi e musica (quest’ultima opzione è in fase BETA). Utilizzando questo servizio, in pratica, saremo liberi da quei tanto famosi cookies che ci vengono ficcati in bocca, nessun dispositivo sarà in grado di tracciare il nostro traffico web e nessuna finestra ci avviserà che è finalmente arrivato il momento di comprale le scarpe che abbiamo guardato 3 mesi fa. Esiste anche una versione del motore di ricerca destinato ai più piccoli, QwantJunior, e le applicazioni sono già disponibili per smartphone iOS e Android, ça va sans dire… Tutto questo non è solo autoproclamazione, l’architettura del motore di ricerca “etico” è certificata dall’Autorità francese di controllo dei dati personali. Su Corriere Comunicazioni si leggono anche dei dati interessanti, utili a capire il livello di crescita del motore di ricerca. “Qwant nel 2016 ha risposto a oltre 2,6 miliardi di richieste, raddoppiando il numero delle visite in un anno, ed è già oggi classificato tra i primi 55 servizi web utilizzati in Francia.” Essere sicuri e liberi da cookies, e tutto il resto, è davvero bello. Ma anche l’esperienza di ricerca è importante, no? Avete già provato Qwant? Date un’occhiata e fateci sapere cosa ne pensate. Fonte: Sito ufficiale Non dimenticate di seguirci anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram e Telegram: tanti contenuti esclusivi e sondaggi per voi.

Se n’è fatto un gran parlare in questi giorni. Qwant è il nome di un nuovo motore di ricerca che come peculiarità ha il rispetto della privacy. Cosa è Qwant Si tratta di un motore di ricerca, come Google, per intenderci. È un progetto europeo (sviluppato in Francia), che ha cominciato a respirare nel 2013. Qualche tempo, fa il nostro Simone ne ha parlato qui. La mission di Qwant è offrire una piacevole, e produttiva, esperienza di ricerca sul web senza, però, tracciare e profilare gli utenti che si affidano del servizio. Qwant è stato presentato ufficialmente, in Italia, due giorni fa. Non si tratta però di un novellino, il pubblico Francese e Tedesco ha già avuto modo e tempo di apprezzarlo. Durante l’evento, il fondatore, ha spiegato come opera il sistema durante una ricerca. L’indirizzo IP della macchina in uso viene anonimizzato e lo stesso trattamento è riservato all’agent ID di chi effettua la ricerca. Non viene ceduto nessun dato personale a nessuno. Niente cookies, niente cronologia, niente tracking. Ok ma come fa soldi Qwant? È vero, Qwant vuole offrire una nuova esperienza, fornire risultati di ricerca neutrali e tutto il resto. Scopo lodevole ma le spese, in qualche modo, devono essere coperte. Ci mancherebbe. Qwant ha una sezione per lo shopping, oltre a inserzioni pubblicitarie, ed è possibile acquistare giochi e musica (quest’ultima opzione è in fase BETA). Utilizzando questo servizio, in pratica, saremo liberi da quei tanto famosi cookies che ci vengono ficcati in bocca, nessun dispositivo sarà in grado di tracciare il nostro traffico web e nessuna finestra ci avviserà che è finalmente arrivato il momento di comprale le scarpe che abbiamo guardato 3 mesi fa. Esiste anche una versione del motore di ricerca destinato ai più piccoli, QwantJunior, e le applicazioni sono già disponibili per smartphone iOS e Android, ça va sans dire… Tutto questo non è solo autoproclamazione, l’architettura del motore di ricerca “etico” è certificata dall’Autorità francese di controllo dei dati personali. Su Corriere Comunicazioni si leggono anche dei dati interessanti, utili a capire il livello di crescita del motore di ricerca. “Qwant nel 2016 ha risposto a oltre 2,6 miliardi di richieste, raddoppiando il numero delle visite in un anno, ed è già oggi classificato tra i primi 55 servizi web utilizzati in Francia.” Essere sicuri e liberi da cookies, e tutto il resto, è davvero bello. Ma anche l’esperienza di ricerca è importante, no? Avete già provato Qwant? Date un’occhiata e fateci sapere cosa ne pensate. Fonte: Sito ufficiale Non dimenticate di seguirci anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram e Telegram: tanti contenuti esclusivi e sondaggi per voi. Fonte

Honor 7X è ufficiale con display 18:9 da 5,93 pollici, cornici ridotte e doppia fotocamera

Honor 7X è stato ufficialmente presentato in Cina con display 18:9 da 5,93 pollici, cornici ridotte e doppia fotocamera posteriore: scopriamo tutti i dettagli. L’articolo Honor 7X è ufficiale con display 18:9 da 5,93 pollici, cornici ridotte e doppia fotocamera è stato pubblicato per la prima volta su Tutto Android.

Honor 7X è stato ufficialmente presentato in Cina con display 18:9 da 5,93 pollici, cornici ridotte e doppia fotocamera posteriore: scopriamo tutti i dettagli. L’articolo Honor 7X è ufficiale con display 18:9 da 5,93 pollici, cornici ridotte e doppia fotocamera è stato pubblicato per la prima volta su Tutto Android. Fonte

POWERUP DART è un aereo di carta controllabile via Bluetooth disponibile su Kickstarter

Se è vero che tutto è migliore con il Bluetooth, PowerUp Dart sembra esserne la conferma: un aereo di carta controllabile dallo smartphone L’articolo POWERUP DART è un aereo di carta controllabile via Bluetooth disponibile su Kickstarter è stato pubblicato per la prima volta su Tutto Android.

Se è vero che tutto è migliore con il Bluetooth, PowerUp Dart sembra esserne la conferma: un aereo di carta controllabile dallo smartphone L’articolo POWERUP DART è un aereo di carta controllabile via Bluetooth disponibile su Kickstarter è stato pubblicato per la prima volta su Tutto Android. Fonte

Taichi Panda 3: Dragon Hunter, un GDR fantasy vasto e affascinante

Taichi Panda 3: Dragon Hunter è un gioco di ruolo di stampo fantasy appartenente alla categoria degli MMORPG, in cui dovrete combattere le forze del male che vogliono controllare il mondo. L’articolo Taichi Panda 3: Dragon Hunter, un GDR fantasy vasto e affascinante è stato pubblicato per la prima volta su Tutto Android.

Taichi Panda 3: Dragon Hunter è un gioco di ruolo di stampo fantasy appartenente alla categoria degli MMORPG, in cui dovrete combattere le forze del male che vogliono controllare il mondo. L’articolo Taichi Panda 3: Dragon Hunter, un GDR fantasy vasto e affascinante è stato pubblicato per la prima volta su Tutto Android. Fonte

Presto gli smartphone Samsung potrebbero dirvi se l’aria che respirate è buona

Samsung potrebbe aggiungere un sensore ambientale nei prossimi smartphone, per misurale la qualità dell’aria e il livello di inquinamento. L’articolo Presto gli smartphone Samsung potrebbero dirvi se l’aria che respirate è buona è stato pubblicato per la prima volta su Tutto Android.

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Esame per LG V30: il nostro focus sul comparto fotografico (foto e video)

Come scatta foto e registra video LG V30? Ne parliamo nel nostro focus! L’articolo Esame per LG V30: il nostro focus sul comparto fotografico (foto e video) è stato pubblicato per la prima volta su Tutto Android.

Come scatta foto e registra video LG V30? Ne parliamo nel nostro focus! L’articolo Esame per LG V30: il nostro focus sul comparto fotografico (foto e video) è stato pubblicato per la prima volta su Tutto Android. Fonte

Scopriamo AIVIA, lo speaker smart wireless con Android e Google Assistant

AIVIA è uno speaker smart dotato di sistema operativo Android 6.0 Marshmallow e Google Assistant: scopriamo tutti i dettagli della campagna Kickstarter! L’articolo Scopriamo AIVIA, lo speaker smart wireless con Android e Google Assistant è stato pubblicato per la prima volta su Tutto Android.

AIVIA è uno speaker smart dotato di sistema operativo Android 6.0 Marshmallow e Google Assistant: scopriamo tutti i dettagli della campagna Kickstarter! L’articolo Scopriamo AIVIA, lo speaker smart wireless con Android e Google Assistant è stato pubblicato per la prima volta su Tutto Android. Fonte

Nokia ha venduto 1,5 milioni di smartphone nel primo semestre

Secondo quanto riportano i dati IDC di agosto, Nokia avrebbe venduto almeno 1,5 milioni di smartphone nel primo semestre del 2017. L’articolo Nokia ha venduto 1,5 milioni di smartphone nel primo semestre è stato pubblicato per la prima volta su Tutto Android.

Secondo quanto riportano i dati IDC di agosto, Nokia avrebbe venduto almeno 1,5 milioni di smartphone nel primo semestre del 2017. L’articolo Nokia ha venduto 1,5 milioni di smartphone nel primo semestre è stato pubblicato per la prima volta su Tutto Android. Fonte