Bluetooth: scoperte monete del re vichingo che ha dato il nome alla tecnologia wireless

Da dove proviene il termine Bluetooth? Che si tratti dello standard basato sulla tecnologia di trasmissione dei dati senza fili presente sui dispositivi mobili è fatto noto, ma forse non tutti sanno che per conoscerne l’etimologia è necessario tornare indietro di 1000 anni, precisamente ai tempi in cui il popolo vichingo popolava le terre – e i mari – del nord Europa. Harald Gormsson è stato uno degli ultimi re della Danimarca, passato alla storia per essere stato in grado di unificare i Paesi scandinavi in un solo regno. Ebbene, Gormsson era soprannominato Blåtand, parola che in danese significa “dente blu”, dalle parole blå – blu – e tand – dente. Si deve alla società svedese Ericsson la decisione di nominare lo standard per la trasmissione dei dati in memoria del re vichingo, sfruttando le iniziali del suo nome in runico per disegnare il logo Bluetooth (HB, ovvero Harald Blåtand).Due appassionati di archeologia – di cui uno appena 13enne – hanno trovato sull’isola tedesca di Ruegen nel Mar Baltico delle monete risalenti al X secolo su cui è presente il logo (pardon, il simbolo) di Bluetooth, ovvero del re vichingo Harald Gormsson, altrimenti noto in italiano come Aroldo I Dente Azzurro.Cerchi lo schermo con la maggiore risoluzione e supporto 4K?? Sony Xperia XZ Premium è in offerta oggi su a 399 euro. –

Da dove proviene il termine Bluetooth? Che si tratti dello standard basato sulla tecnologia di trasmissione dei dati senza fili presente sui dispositivi mobili è fatto noto, ma forse non tutti sanno che per conoscerne l’etimologia è necessario tornare indietro di 1000 anni, precisamente ai tempi in cui il popolo vichingo popolava le terre – e i mari – del nord Europa. Harald Gormsson è stato uno degli ultimi re della Danimarca, passato alla storia per essere stato in grado di unificare i Paesi scandinavi in un solo regno. Ebbene, Gormsson era soprannominato Blåtand, parola che in danese significa “dente blu”, dalle parole blå – blu – e tand – dente. Si deve alla società svedese Ericsson la decisione di nominare lo standard per la trasmissione dei dati in memoria del re vichingo, sfruttando le iniziali del suo nome in runico per disegnare il logo Bluetooth (HB, ovvero Harald Blåtand).Due appassionati di archeologia – di cui uno appena 13enne – hanno trovato sull’isola tedesca di Ruegen nel Mar Baltico delle monete risalenti al X secolo su cui è presente il logo (pardon, il simbolo) di Bluetooth, ovvero del re vichingo Harald Gormsson, altrimenti noto in italiano come Aroldo I Dente Azzurro.Cerchi lo schermo con la maggiore risoluzione e supporto 4K?? Sony Xperia XZ Premium è in offerta oggi su a 399 euro. – Vai alla Fonte